Chi è

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Dott.ssa Michela Rapuano Psicologa e Psicoterapeuta. 

Ho conseguito inizialmente la laurea di base in Psicologia dei Processi di Sviluppo e di Apprendimento presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e, successivamente, la laurea specialistica in Psicologia dei Processi Cognitivi e del Recupero Funzionale presso lo stesso ente, appassionandomi sempre di più allo studio delle Neuroscienze e scegliendo, dunque, di svolgere il mio tirocinio professionalizzante proprio nell’ambito della Neuroriabilitazione presso una struttura privata convenzionata.  

Terminato il periodo di pratica clinica, a seguito dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Psicologo, mi sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Campania (Albo A) con n. 5671. 

Il forte interesse per la Neuropsicologia mi ha portata ad approfondirne gli aspetti riabilitativi mediante il CORSO di RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA dell’adulto mediata da PC: modelli cognitivi di riferimento e nuovi strumenti informatizzati per l’attenzione, la cognizione spaziale, le funzioni esecutive e la memoria, organizzato dalla Giunti OS, presso Scuola Campana di Neuropsicologia Clinica, Riabilitativa e Forense “Lightner Witmer” (SCNp). 

La frequenza del Corso biennale di Formazione e Specializzazione sul Reattivo Psicodiagnostico di Rorschach, secondo il metodo della Scuola Romana Rorschach, tenuto dalla Scuola Romana Rorschach mi ha consentito di arricchire le mie competenze in ambito Psicodiagnostico.  

Giunta alle prime esperienze lavorative, che hanno riguardato inizialmente l’ambito della Neuropsichiatria Infantile, ho sentito il bisogno di approfondire gli studi in merito agli interventi dedicati ai bambini con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico, perfezionandomi in Tecniche Comportamentali per Bambini con Disturbi Autistici ed Evolutivi Globali presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il crescente interesse verso il mondo dell’Autismo mi ha spinta, inoltre, a proseguire la formazione in merito attraverso percorsi formativi dedicati agli strumenti diagnostici: perfezionamento in La Diagnostica Precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico presso il Centro Studi Mathesis; ADI-R e ADOS: i golden standard per la diagnosi dell’autismo organizzato dalla Giunti OS, presso Centro Studi MathesisTraining formativo ADOS2 ed Uso Clinico, organizzato e svolto presso il Centro Studi Mathesis

Le successive esperienze lavorative, in collaborazione con alcune cooperative sociali della provincia, mi hanno condotto negli ambiti della Disabilità, della Salute Mentale e in quello Sociale, attraverso progetti educativi o di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.  

Man mano che le esperienze lavorative avanzavano, sentivo sempre più forte il bisogno di proseguire la mia formazione, ampliando gli interventi da poter offrire e, dunque, finalmente trattare i disturbi psicologici. A quel punto ho scelto di specializzarmi in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) sede di Napoli, svolgendo la mia pratica prevalentemente presso il Dipartimento di Salute Mentale della mia città e in parte presso un Centro di Riabilitazione nell’ambito della Neuropsichiatria Infantile. 

La scelta dell’approccio Cognitivo Comportamentale (TCC) è arrivata in quanto modalità di trattamento dimostrata valida ed efficace dal punto di vista scientifico da una considerevole e consolidata mole di ricerche empiriche (evidence-based medicine) di carattere internazionale.  

Secondo moltissimi studi scientifici e secondo le linee guida internazionali per la diagnosi e la cura in ambito psicologico e psichiatrico (vedasi ad esempio le linee guida del National Institute for Care and Health Excellence), la Terapia Cognitivo Comportamentale è un trattamento efficace e indicato in una serie di situazioni sintomatiche e patologie tra cui: 

  • Disturbi d’ansia: attacchi di panico (con o senza agorafobia), ansia generalizzata, fobia sociale, ipocondria, fobie specifiche; 
  • Disturbi dell’umore unipolari e bipolari: la depressione nelle sue diverse sfaccettature diagnostiche, e i disturbi bipolari (i secondi in associazione alla terapia farmacologica) 
  • Disturbi del comportamento alimentare (DCA): anoressia, bulimia, binge eating disorder, etc. 
  • Disturbo ossessivo-compulsivo 
  • Disturbo post-traumatico da stress 
  • Dipendenze patologiche 
  • Disturbi sessuali 
  • Insonnia e disturbi del sonno 
  • Disturbi della personalità 
  • Schizofrenia e psicosi (in associazione alla terapia farmacologica) 

In termini generali, la TCC spiega il disagio emotivo attraverso una complessa relazione di pensieri, emozioni e comportamenti. Gli eventi influenzano le nostre emozioni, ma pensieri e comportamenti determinano la loro intensità e la loro durata. 

Ognuno di noi ha modalità tipiche di pensare e agire che possono produrre malessere e questi sono il bersaglio della TCC. Spesso non siamo consapevoli dei nostri schemi e delle nostre abitudini dannose, la TCC ha lo scopo di individuarli e modificarli. 

La TCC agisce quindi su emozioni, pensieri (o schemi cognitivi) e comportamenti in modo attivo. 

Dopo aver definito, in funzione della diagnosi, gli scopi della terapia in maniera chiara, concreta e condivisa con il paziente, viene concordato con il paziente stesso un piano di trattamento.  

A questo punto lo psicoterapeuta ed il paziente collaborano entrambi attivamente per identificare pensieri, emozioni e comportamenti che entrano in gioco nelle situazioni di malessere e psicopatologiche, per modificare abitudini di pensiero e di comportamento maladattive e disfunzionali e per regolare in maniera più efficace le proprie emozioni. 

Il paziente viene chiamato ad agire attivamente nel corso della terapia, svolgendo ad esempio anche degli homework, allo scopo di promuovere e generalizzare modalità di riconoscimento e regolazione delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti acquisiti in seduta. 

La Terapia Cognitivo Comportamentale lavora quindi prevalentemente sul presente, sul “qui ed ora” in termini di funzionamento del paziente, indagando e lavorando su emozioni, pensieri e comportamenti che emergono nella quotidianità della vita di ciascuna persona.