Psicologo per gli Anziani

Psicologo-per-Anziani--Dottoressa-Michela-Rapuano-Piscologa-benevento

L’intervento dello psicologo per gli anziani risulta necessario nel trattamento dei Disturbi d’Ansia e Disturbi dell’Umore, e per l’intervento nei Disturbi Neurocognitivi (ad es. Malattia di Alzheimer, Malattia Vascolare, Morbo di Parkinson, ecc.).

L’approccio cognitivo-comportamentale si dimostra estremamente efficace nelle problematiche di natura:

  • Emotiva
  • Cognitiva
  • Comportamentale

Riguardo all’intervento dello Psicologo per gli anziani, dagli studi internazionali sulla salute mentale emerge come, tra i disturbi psicopatologici, il disturbo depressivo maggiore e i disturbi d’ansia siano molto presenti nella popolazione anziana. 

La psicoterapia cognitivo-comportamentale, data la sua provata efficacia, risulta un valido strumento di cura verso tali patologie. Infatti, varie revisioni della letteratura sottolineano questa efficacia, sia nel disturbo depressivo che nei disturbi d’ansia nel paziente anziano. 

Le difficoltà presenti in tale popolazione, inoltre, possono aver a che fare con la presenza di deficit cognitivi e di varie dorme di demenza

In tal caso, un approccio sistematico, intensivo, continuativo ed interdisciplinare può indurre un sostanziale miglioramento della qualità della vita del paziente e della sua famiglia e, in molti casi, rallentare l’evoluzione del deficit cognitivo e l’impatto funzionale dello stesso. 

In primo luogo, è opportuno effettuare una accurata diagnosi per determinare l’appropriato trattamento e pianificare gli interventi con il paziente e con la famiglia. Lo psicologo effettua, dunque, una valutazione neuropsicologica. 

Successivamente, accanto alla terapia farmacologica, viene attuato un programma terapeutico non farmacologico che ha lo scopo di sostenere ed attivare quelle funzioni mentali non completamente deteriorate, intervenendo sulle potenzialità residue. 

Tale programma prevede attività dirette: 

  • al paziente, mediante la riabilitazione cognitiva; 
  • all’ambiente, attraverso adattamenti ambientali per ridurre l’impatto dei deficit cognitivi e dei sintomi comportamentali; 
  • ai caregiver con azioni di sostegno e istruzione. 

Infatti, la promozione di una migliore qualità di vita per i pazienti ed i caregiver può essere ottenuta tramite tecniche specifiche (rivolte alla persona) e l’ottimizzazione delle caratteristiche ambientali (con lo scopo di facilitare il rapporto adattativo e ridurre il livello di disabilità). 

Gli approcci riabilitativi hanno l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e potenziare le risorse residue del paziente e, parallelamente, di migliorare le prestazioni cognitive, il tono dell’umore ed il comportamento. 

Gli interventi di riabilitazione cognitiva comprendono numerose tecniche, tra cui memory training mnemotecniche (focalizzati in modo specifico sui deficit mnesici), la Reality Orientation Therapy (ROT), la 3R (che integra ROT, Reminiscenza, e Rimotivazione) e la Validation Therapy (affrontano anche le implicazioni affettive dei deficit cognitivi del paziente). Inoltre, la terapia comportamentale adottata in tali contesti ha l’obiettivo di rafforzare i comportamenti positivi e contrastare o limitare le reazioni ed i comportamenti negativi e maladattativi.  

L’approccio cognitivo-comportamentale risulta, dunque, particolarmente efficace nella popolazione anziana sia per il trattamento dei Disturbi d’Ansia e Disturbi dell’Umore, che per l’intervento nei Disturbi Neurocognitivi (Malattia di Alzheimer, Degenerazione Frontotemporale, Malattia a Corpi di Levy, Malattia Vascolare, Morbo di Parkinson, Malattia di Hungtington). 

Se hai bisogno di consulenza e supporto per i tuoi cari